
Il 2025 si è chiuso come un anno di forte consolidamento per il Programma di Uro-Oncologia dell’IRCCS Regina Elena, che ha continuato a crescere integrando attività clinica, tecnologie avanzate e ricerca scientifica, con un obiettivo costante: offrire cure sempre più efficaci e personalizzate ai pazienti.
Nel corso dell’anno sono stati eseguiti complessivamente 2.000 interventi uro-oncologici, di cui 1.000 procedure robot-assistite, a conferma del ruolo centrale della chirurgia mininvasiva nei percorsi di cura. A questi si aggiungono oltre 15.000 prestazioni ambulatoriali, testimonianza di un’attività clinica intensa e continuativa.
Nel dettaglio, questo ultimo anno ha visto l’esecuzione di quasi 500 procedure per neoplasie renali, 165 cistectomie radicali per tumori della vescica e oltre 300 prostatectomie radicali, numeri che riflettono l’elevata specializzazione del Programma e la capacità di gestire casistiche complesse.
Nuovi standard nella chirurgia robotica
Uno degli elementi più innovativi dell’anno è stato il consolidamento della chirurgia robotica di ultima generazione. Nel 2025 sono stati eseguiti 175 interventi con il sistema Da Vinci Single Port (SP), una tecnologia che consente di operare attraverso una singola incisione, riducendo l’impatto chirurgico e favorendo un recupero più rapido.
Grazie a questo approccio è stato possibile effettuare il trattamento extraperitoneale dei tumori della prostata e del rene, oltre alla linfoadenectomia inguinale bilaterale per il tumore del pene, come documentato anche in letteratura scientifica internazionale.
Terapie focali: un programma in crescita
Accanto alla chirurgia, si è ulteriormente rafforzato il programma di terapie focali per il tumore della prostata, che include tecniche come Crioablazione e HIFU.
In un anno sono state effettuate 85 procedure, con numeri in costante aumento e l’attivazione di un registro prospettico dedicato, finalizzato a monitorare risultati clinici e qualità di vita dei pazienti nel tempo.
Ricerca e riconoscimenti scientifici
L’attività clinica si accompagna a un forte impegno nella ricerca. Nel 2025 i professionisti del Programma di Uro-Oncologia hanno contribuito a oltre 50 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali (fonte Scopus), ottenendo anche importanti riconoscimenti.
Tra questi, il Hans Marberger Award dell’European Association of Urology (EAU) per il miglior articolo sulla chirurgia mini-invasiva, a conferma della qualità e dell’impatto della ricerca prodotta.
Sono inoltre attivi studi finanziati dal Ministero della Salute e dal PNRR, dedicati a:
• Nefrectomia Parziale “Sutureless”,
• Riabilitazione post-prostatectomia con LiESWT,
• Biopsia liquida, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente gli esiti clinici e la personalizzazione delle cure.
Accesso alle cure più avanzate attraverso i trial clinici
La partecipazione a studi sponsorizzati internazionali rappresenta un ulteriore pilastro dell’attività del Programma. Nel 2025 i pazienti hanno potuto accedere a terapie innovative grazie alla partecipazione a trial come Proteus, Primordium, Staple, Volga, Legend, Orion, Arastep, SunRISe e MoonRISe, inclusi trattamenti di nuova generazione come il TAR-200 per i tumori uroteliali.
Un network globale di confronto e crescita.
La dimensione internazionale resta un elemento distintivo. Le attività di ricerca e le tecniche chirurgiche sviluppate sono state presentate attraverso abstract, video e interventi di chirurgia in diretta nei principali congressi mondiali del settore, tra cui EAU, AUA, CILR e TUMT, favorendo il confronto con i maggiori centri di eccellenza.
Il 2025 conferma così un percorso costruito sul lavoro di squadra, sull’innovazione responsabile e su una visione integrata della cura.
Grazie a tutto il team di urologia!
